Investimenti in Africa

 

Gli Investimenti in Africa, il caso della Tanzania


Entro la fine del 2000, l'economia della Tanzania era cresciuta, in termini reali del 4.9%. L'inflazione era scesa dal 27.1% del 1995 a circa il 5% del 2002

L'economia della Tanzania è basata sull'agricoltura, sull'industria, sull'industria mineraria, sul commercio e sul turismo. Tutti questi settori offrono ampie possibilità alle società locali, e straniere, che hanno un'interesse per gli investimenti in Africa. Dal 1993 il governo ha favorito lo sviluppo delle imprese economiche. Il suo ruolo è stato quello di sviluppare le politiche e le normative più appropriate ad incrementare la crescita economica, attraverso il settore prinvato sostenuto dagli investitori privati e stranieri.

Il Continuo sviluppo degli Investimenti Esteri in Tanzania

L'ambiente è favorevole allo sviluppo del settore privato, che continua ad essere migliorato, e sviluppato, per poter soddisfare le sempre crescenti esigenze delle aziende che hanno compiuto degli investimenti in Africa. Sono state prese una serie di misure per stimtimolare gli investimenti privati, come ad esempio:

  • migliorare il quadro giuridico e normativo, così come le capacità amministrative ad essere legate.
  • Promozione degli investimenti pubblici e privati delle strutture di supporto.
  • Messa in atto di un quadro globale per lo sviluppo di micro, piccoli e medi legami per la promozione di operazioni a larga scala in diversi settori.
  • Investimenti nello sviluppo di competenze imprenditoriali e manageriali per lo sviluppo imprenditoriale.

La fondazione della macro economia è molto solida. Proprio per questo la Tanzania è pronta a una rapida crescita.

Il fiorente settore dell'Agricoltura in Tanzania

L'agricoltura è il sostegno principale dell'economia ed è la principale forma di sostentamento dopo il turismo. Rappresenta il 50% del PIL e i suoi guadagni sono il 60% degli introiti di valuta estera in Tanzania. L'agricoltura impegna circa l'80% della popolazione.

 

  • Le Coltivazioni

    Questa è la principale attività del settoro dell'agricoltura. La Tanzania ha 42 milioni di ettari di terra arabile. Solo 16 milioni di ettari sono coltivati. Un milione di ettari sono irrigabili, di cui solo 160,000 ettari sono in fase d'irrigazione. La coltivazione dei campi contribuisce a circa il 34% del PIL.

    Le colture sono gestite da piccole attività. Gli alimenti di base che i piccoli proprietari coltivano, per la sussitenza del mercato interno sono il mais, la manioca, i fagioli, il miglio, le banane e il riso.

    Oltre a questo le principali colture sono il caffè, il cotone, il tabacco, gli anacardi, il tè, i chiodi di garofano, il sisal, lo zucchero, il piretro, il cardamomo e gli arachidi. Le noci del caffè, il tabacco, il cotone e gli anacardi sono coltivati dai piccoli proprietari, mentre il sisal e il tè sono coltivate da aziende di grosse dimensioni. Il 75% del caffè della Tanzania è Arabica. L'80% del tabacco è cured.

 

  • Il settore del Bestiame

    Questo sub-settore contribuisce il 5% del PIL o il 30% del PIL dell'agricoltura. La Tanzania ha la terza più grande popolazione di bovini dell'Africa, vale a dire 15.6 milioni di capi. Ci sono 10.6 milioni di capre, 3.5 milioni di pecore e 40 milioni di pollame.

    La Tanzania ha un incredibile potenziale nell'allevamento e nella produzione di carne per l'esportazione.
    Anche l'industria del cuoio ha grandi potenziali.

 

  • I Patrimoni Forestali

    La Tanzania dispone di un totale di 33.5 milioni di ettari e di foreste boschive. La maggior parte delle riserve forestali sono state utilizzate per la produzione di legname, e solo 1.6 milioni di ettari sono protetti.

    Le principali specie di legno sono i preziosi legni tropali; come il cedro, il palissandro africano, il podocarpus e il mogano.

    Il potenziale forestale ha un grande potenziale e il governo della Tanzania invita gli investitori in questo campo.

I profitti della Pesca

La Tanzania ha abbondanti laghi d'acqua dolce, che coprono circa il 6% della superficie totale della terraferma, con una serie di risorse ittiche sostanziali per l'economia della pesca. Ci sono anche 800 km. di coste con una stretta piattaforma continentale. I pesci di acqua dolce rappresentano circa l'80% del pescato della Tanzania. Il pesce contribuisce al 30% del consumo totale di proteine animali. Le esportazioni di pesce rappresentano oltre il 10% dei guadagni in valuta estera.

La Tanzania ha nei suoi confini circa il 50% del Lago Victoria, 45% del Lago Tanganiyika e il 20% del Lago Nyasa.

Le principali specie di pesci catturati sono le sardine, il pesce persico del Nilo, l'haplochromis, il pesce gatto e la filapia.

La resa potenziale del pesce è stimata in 730,00 tonnellate, 630,000 tonnellate provengono dalle acque internet e 100,000 tonnellate dalle acque dell'oceano indiano.

La scala della piccola piscicoltura è in aumento e attualmente ci sono oltre 10,000 stagni, con una produzione totale di oltre 2000 tonnellate all'anno.

La pesca fornisce una fonte di occupazione per oltre 800,000 persone. Il governo incoraggia gli investimenti locali e stranieri nel settore della pesca.

Circa il 95% del cibo consumato nel paese è prosotto localmente da piccoli agricoltori. Note:Il Governo della Tanzania incoraggia gli investitori stranieri nell'esportazione dell'agricoltura.

Il settore trainante dell'Economia in Tanzania, l'Industria

L'industria domina il settore manifatturiero e registra un tasso di crescita medio del 5% o più, contribuisce a circa il 12% del PIL nazionale. Questo settore sta lentamente assumendo dal settore privato che dovrebbe portare a nuove tecnologie, alla gestione di nuove tecniche organizzative, dei collegamenti e delle reti. La Tanzania ha grandi potenzialità, così come i mercati per i suoi prodotti, per esempio quello domestico, il SADC e il mercato EAC. Gli investimenti sono molto incoraggiati in questo settore, proprio per promuovere le piccole e le medie aziende, che utilizzano le risosre locali disponibili per prosperare.

Molti investitori nel settore manifatturiero sono influenzati dalla struttura della domanda del mercato interno del paese. Gli incentivi sono dati per favorire il mercato delle esportazioni, per esempio alla Comunità dell'Africa Orientale, o alla Comunità per lo Sviluppo Comunitario dell'africa.

Nel 2000 la formazione del capitale nei beni di consumo dell'industria manufatturiere ha registrato un aumento del 75% della formazione del capitale in questo settore. La formazione del capitale in beni intermedi per le industrie manifatturiere è stato del 10%, mentre quello dei beni strumentali delle industrie manifatturiere ha rappresentato il 12%.

Le industrie manifatturiere offrono lavoro a più di 200,000 persone e offrono la maggiore opportunità di crescita del lavoro.

L'industria Mineraria della Repubblica Unita di Tanzania

La Tanzania ha una grande potenzialità nelle miniere di oro, pietre preziose, carbone e metalli. Gli investimenti su larga scala sull'oro sono già iniziati. Ci sono un gran numero di miniere d'oro in funzione nello stato. Il contributo del settore minerarioal PIL nazionale è del 2.3%. La produzione e la vendita di oro e pietre preziose ha contribuito in maggior misura alla crescita del settore minerario.

L'aumento della crescita di questo settore è il risultato degli sforzi deliberati dal Governo, per migliorare il settore minerario attraverso la creazione di un ambiente attraente e orientato a una politica idonea agli investitori, sia locali sia stranieri. Nel corso del 2000 il reddito generato dal settore minerario è aumentato del 130.2%. Entro la fine del 2002, l'intera nazione ha prodotto oltre 900,000 once di oro per anno,questo ha portato a un aumento del reddito di valute estere.

La prospezione di minerali diversi dall'oro continua. Sono stati trovati grandi depositi ti nichel nel Kabanga, grandi riserve di carbone nel Ruhuhu; così come ingenti riserve di ferro in Liganga.